Piccoli Gesti

Le ho regalato un’agendina.

Era lì da un po’ di tempo, prendeva polvere sulla libreria (ma quanto polvere si fa in una casa porca miseria?!).

Coloratissima, piena di sticker, post it e immagini su ogni pagina. Non potevo lasciarla ancora lì.

“Tieni amore, tanto non la usa mamma!”

“Davvero me la regali?”

“Si, amore… puoi farci quello che vuoi. Guarda, ha anche un sacco di sticker che a te piacciono tanto!”

“Grazie mamma!!!”

Un abbraccio fortissimo, un abbraccio che solo lei mi sa dare e via, é corsa sul divano.

Ora è lì, con le gambe incrociate, quella boccuccia a forma di cuore e scrive, disegna e fa continue domande al fratello.

“Mamma, sto facendo un’intervista ad Alberto”

“Brava Becky!”

So già che farai grandi cose da grande!!! Ma quanto stai crescendo?

I miei figli non sanno più stare all’aria aperta

I miei figli non sanno più stare all’aria aperta.

Appena vedono una persona arrivare in lontananza vanno in panico e pensano di non riuscire a mantenere la distanza.

Al parco non possono giocare perché é pieno di dementi in piena adolescenza che si siedono pure in terra per godersi la loro libertà… ovviamente senza mascherina.

A casa non vogliono stare e le attività che mandano dall’asilo ormai sono un lontano ricordo.

Ecco, ora ditemi: che posso fare?!

Appena finito il lockdown, abbiamo ripreso con le passeggiate all’aria aperta e con i giri in bici. Zero ansie, solo poche e semplici regole:

– se incontriamo qualcuno che conosciamo, ci possiamo fermare a salutare e a parlare ma da lontano.

– puliamo le mani ogni volta che tocchiamo qualcosa.

– se passiamo vicino a qualcuno e non possiamo mantenere la giusta distanza, acceleriamo il passo.

Niente di più e niente di meno.

Vorrei proteggerli da tutto e tutti, ma mi rendo conto che qualcosa non va.

E vederli così spaventati e spaesati mi rende molto triste.

Ultimo Giorno

Nel silenzio più totale di questa notte, saluto l’ultimo giorno di lockdown. Un periodo che tutti ricorderemo, nel bene e nel male.

Un periodo che ha tolto vita, speranza, sogni a moltissime, troppe persone. Ma allo stesso tempo, ad altrettante persone, ha dato la possibilità di respirare, di riprendersi i propri spazi e i propri tempi.

A qualcuno ha dato modo, finalmente, di godersi i propri figli e la propria casa; ad altri ha aiutato ad aprire gli occhi sulla propria relazione e su chi gli sta accanto e attorno.

Chi più o chi meno ha imparato ad arrangiarsi: in cucina, nelle faccende di casa, nel lavoro, nella vita quotidiana in generale. Chi più o chi meno ha imparato a dare la giusta importanza e priorità alle cose.

Tutti, finalmente, abbiamo capito che la vita é una sola e non dobbiamo MAI rimandare al domani ciò che desideriamo fare.

Perché purtroppo del “doman non v’é certezza”.

Buona Nuova vita a tutti.

Speriamo ❤️

Adattarsi

Durante queste lunghe settimane di lockdown, inevitabilmente, la nostra routine é cambiata. Le nostre abitudini sono state sostituite da altre che, però, ci hanno permesso di affrontare al meglio le nostre giornate.

MATTINA

Non avendo nè impegni lavorativi nè scolastici, la sveglia per noi grandi è stata spostata alle 7:45 mentre i piccoli per le 8:30/9 massimo si svegliano autonomamente.

Dopo una bella colazione lenta, iniziamo ad organizzare la mattinata. Un giorno sì e un giorno no, mi metto all’opera con i miei ormai fedeli compagni di quarantena: lievito, farina, uova, zucchero etc etc. Il mio forno ha sfornato pane, focacce, pizze, biscotti e chi più ne ha più ne metta.

rotolone si nutella
la mia prima pagnotta
Biscotti (non bellissimi ma buonissimi… GIURO!!)

Nel frattempo arrivano un po’ di spunti di lavoro per i piccoli nella chat dell’asilo e, in base a quello che ancora abbiamo in casa, iniziamo a creare all’impazzata. Detto sinceramente, soprattutto in quest’ultimo periodo, i miei figli iniziano ad essere stufi anche di disegnare, tagliare e colorare.

E li capisco perfettamente. Infatti, quando la mattina parte male, cerchiamo di coinvolgerli in altri lavori: sistemare il giardino, pitturare, piantare semi e piantine. Siamo riusciti anche a creare un mini orticello!

PRANZO E POMERIGGIO

Uno dei momenti più belli é il pranzo tutti insieme; normalmente riusciamo a mangiare tutti attorno allo stesso tavolo la domenica.

Ci gustiamo le varie prove culinarie della mattina per poi goderci un bel film sul divano in attesa della merenda. Dopo il relax post pranzo, solitamente scendiamo in giardino per riprendere con i lavori lasciati in sospeso la mattina o il giorno precedente. Via libera alla raccolta di fiorellini, scavi nella terra e giochi vari con mamma e papà.

sistemazione giardino in corso

SERA

Quando il sole inizia salutarci, è ora di un bel bagnetto prima di riunirci nuovamente davanti ad un buon piatto. Durante questa quarantena Alberto non ha più fatto il suo solito riposino e quindi, dopo cena, crolla in un attimo insieme a sua sorella.

Io e mio marito cosa facciamo?! Dopo 5 anni di stop abbiamo ripreso a vedere film sul divano, a seguire dei dialoghi un po’ più complessi… riscoprendo canali diversi da Rai YoYo.

Le giornate volano via in un batter d’occhio, grazie anche al sole che ci permette di goderci il giardino (ormai unico svago all’esterno per i piccoli).

In questo momento di emergenza, abbiamo dovuto (e in certi casi voluto) cambiare le nostre abitudini per poterci adattare al meglio alla situazione.

Io e mio marito ci siamo, finalmente, ripresi i nostri spazi persi qua e là durante questi anni frenetici; i nostri piccoli hanno avuto la fortuna di godersi la mamma e il papà senza orari, impegni e telefoni sempre squillanti.

Una boccata di ossigeno per poter ripartire con calma e con tutte le precauzioni del caso. Una ripartenza che, spero, porti delle nuove consapevolezze e nuove responsabilità.

The Earth Day

Oggi, 22 aprile, è la giornata della Terra.

fonte Google

Un’intera giornata dedicata a chi ci ospita da sempre, che ci affascina con le sue innumerevoli bellezze.

Un’intera giornata dedicata a riflettere sul male che noi uomini, ogni giorno, le arrechiamo con la nostra inciviltà e il poco buon senso.

Un’intera giornata dedicata alla Terra che, in queste settimane di emergenza sanitaria, ha ripreso finalmente a respirare.

È arrivato il momento di aprire gli occhi e lavorare per poter rendere migliore la nostra casa.

E renderle onore.

🙏🏻🙏🏻🙏🏻

IL LIBRO SUL COMODINO

Il mese scorso ho letto il libro di Elena Santarelli “Una mamma lo sa”.

E’ il racconto personale di una mamma che si ritrova, come lo definisce lei stessa, davanti ad un’interrogazione a sorpresa; un’interrogazione che toglie il fiato, che ti fa tremare di paura.

Al figlio Giacomo viene diagnosticato un tumore raro e maligno, ed insieme a tutta la sua famiglia si ritrova in un mondo totalmente sconosciuto ad affronare un lungo percorso fatto di chemioterapia e radioterapia, ma che lo porterà alla piena guarigione. In modo molto semplice, quasi confidenziale, mamma Elena racconta le sue emozioni, gli incontri quotidiani con altri piccoli malati e le tante battaglie dentro e fuori l’ospedale.

Una mamma lo sa, ed è proprio vero: il legame con i nostri figli dura in eterno e ci basta un piccolo sguardo per capire se qualcosa non va.

I proventi ricavati dalla vendita del libro vengono devoluti al PROGETTO HEAL, un’associazione che sostiene la comunità scientifica operante nell’ambito della neuroncologia pediatrica dell’ ospedale “Bambin Gesù” di Roma.

Per tutte le informazioni visitate il sito http://www.progettoheal.com