Il Primo Trimestre

Tre mesi di cambiamenti.

Tre mesi di aspettative, sogni, progetti che ti lasciano col fiato sospeso.

I mesi più delicati che ti rendono già una persona diversa e pronta a tutto.

Un piccolo segreto che, la maggior parte delle coppie, tiene per sè. Un pancino ancora inesistente che nasconde il dono più bello della vita.

Il primo trimestre va dalla prima alla dodicesima settimana di gravidanza ed il conteggio parte dal primo giorno dell’ultima mestruazione (che ripeterai all’infinito AH AH AH). Oltre all’interruzione del ciclo e alla tensione al seno, anche una fortissima stanchezza potrebbe bussare alla vostra porta.

E’ dalla quinta settimana che, solitamente, si ha la certezza di una gravidanza: già dal primo giorno di ritardo del ciclo, un test potrebbe mostrarvi due lineette. Ovviamente la piena conferma l’avrete alla prima visita dal ginecologo, il quale, poi vi seguirà per tutti i 9 mesi.

I cambi ormonali in questo trimestre sono la parte più critica e la comparsa della nausea demoralizza un pò tutte le future mamme. Ma state tranquille: anche le nausee (chi prima, chi dopo) finiscono.

Mi raccomando, non abbiate timore di fare domande, anche quelle che ritenete più stupide. Se siete tranquille anche il vostro bambino lo sarà.

La gravidanza è un periodo lungo, a volte faticoso e la serenità fa tanto… se non tutto.

Buona attesa!!

Baby n. 3

Ogni gravidanza è un momento incredibilmente ricco di emozioni.

Emozioni a volte contrastanti, ma pur sempre profonde.

L’età, almeno per esperienza personale, ha dato un grandissimo contributo a tutte le mie gravidanze. La prima, vissuta a 28 anni, è stata la gravidanza dell’incoscienza: tutto nuovo, nessun pensiero negativo, tanti libri sull’argomento letti, corso pre-parto e acquisti pazzi.

La seconda vissuta a 30 anni: un pò più esperta sull’argomento, libri vecchi sulla gravidanza letti solo in alcuni punti e 9 mesi di attesa passati tra alti e bassi e con qualche pensiero in più per la testa.

E ora, mi ritrovo a 35 anni suonati (AHAHAHAH) a vivere una gravidanza, la terza… un pò spaesata come la prima volta, ma con un bagaglio di esperienza di grande rilievo.

Tutte le mie gravidanze sono state diversissime e, a dirla tutta, quella più faticosa è quest’ultima. Anche se i bambini sono “grandicelli” e abbastanza autonomi, gli impegni sono comunque molti e le giornate sembrano sempre troppo corte (o troppo lunghe).

E’ bellissimo, però, vederli già coinvolti in questa esperienza: felici ed emozionati scommettono sul sesso, litigano pensando a chi dividerà il letto con lui/lei, fantasticano sui giochi che faranno insieme.

L’unico tasto un pò dolente? Il dormire la notte… ecco rinunciare al silenzio conquistato con tanta fatica in questi anni, un pò mi destabilizza… ma ho voluto la bici? E quindi, ora, mi tocca pedalare!!!

Sono pronta!!!

Anzi siamo pronti!!!

Ma, intanto, dormo alla grande!! 🙂

IL RITUALE DELLA FELICITA’

SVEGLIATI PRESTO

VISUALIZZA LE COSE CHE VUOI FARE DURANTE LA TUA GIORNATA

AMATI SEMPRE…E COMUNQUE

MANGIA SANO

SORRIDI SEMPRE ANCHE QUANDO SEMBRA NON CI SIA ALCUN MOTIVO PER FARLO

REALIZZA I TUOI SOGNI

CIRCONDATI DI BELLE PERSONE ED ALLONTANA QUELLE NEGATIVE

REGALATI DEL TEMPO DI QUALITA’

ASCOLTA BUONA MUSICA

CREDI IN TE STESSO

IMPARA QUALCOSA DI NUOVO

FAI CIO’ CHE AMI E AMA CIO’ CHE FAI

NON TI ACCONTENTARE

FESTEGGIA I TUOI SUCCESSI MA ANCHE I TUOI INSUCCESSI

Crescere Bambini Curiosi

I bambini sono di per sé curiosi, ma noi genitori possiamo stimolarli ancora di più.

Come?

Ecco un pò di cosigli utili:

  1. Fatevi guidare dal bambino: seguiamolo anche se non sappiamo dove ci sta portando. Guardiamo avanti insieme a lui senza voltarci, senza la paura di sbagliare.
  2. Incoraggiamo l’apprendimento pratico: lasciamoli LIBERI di esplorare, toccare, guardare (ovviamente sotto il nostro controllo!). I bambini si devono sporcare: tempere, pennarelli, fango… noi genitori non dobbiamo spaventarci davanti ad una macchia: tanto lava la lavatrice!
  3. Coinvolgiamoli nella nostra vita quotidiana: i bambini sono parte integrante della nostra famiglia. Amano imitarci: pulire i vetri, togliere i panni dalla lavatrice, stendere i panni insieme, cucinare, apparecchiare e sparecchiare la tavola. Tutti piccoli gesti che un domani li renderanno degli adulti autonomi.
  4. Incoraggiamo la creatività: i bambini vivono nel loro mondo fatto di colori, arcobaleni, castelli, draghi, principesse, pirati… Si stupiscono per cose che noi riteniamo banali. Invece, dovremmo imparare a guardare la vita con i loro occhi.
  5. Osserviamo: lasciate che ci mostrino il loro mondo unico. I loro giochi, i loro disegni, le loro creazioni, le loro costruzioni. Il nostro stupore è fondamentale.
  6. Rispettiamo i tempi dei nostri bambini: non c’è bisogno di correre, fare “gare” con altri genitori per raggiungere traguardi prima degli altri. Il tempo lento è il migliore amico di un bambino.

Questo tempo lento non tornerà più e anche i nostri bambini, un giorno, dovranno iniziare a “correre” perchè la vita, purtroppo, glielo impone.

Concediamogli il tempo necessario di cui hanno bisogno.

Fonte: Google
Fonte: Google
Fonte: Google

SE NON SCAPPI TI SPOSO #2

LA SCELTA DEL FOTOGRAFO

Siano maledetti i fotogenici.

Si, l’ho detto e lo sottolineo.

Non so come facciano… pure nei momenti più improbabili/peggiori alcuni hanno il coraggio di uscire bene.

E non credo sia solo questione di qualche aiutino tramite applicazioni particolari: è solo questione di cattiveria…ehm no, pardon… è questione di pura, gigantesca fortuna.

Tutto questo preambolo per dirvi cosa? Non serviranno punturine magiche, rifacimenti vari in diverse parti del corpo e del viso… L’unica cosa da fare è scegliere con cura chi immortalerà ogni singolo momento della vostra giornata più bella (a suo rischio e pericolo.. ovviamente! 🙂 ).

Negli ultimi tempi va per la maggiore lo stile reportagistico: questo permette agli sposi di godersi veramente la giornata. Senza pose di alcun tipo e con piani differenti.

Sorrisi che esplodono all’improvviso.

Lacrime di gioia che bagnano le guance.

Abiti che svolazzano durante balli scatenati.

Abbracci, strette di mano, brindisi.

Incontri, sguardi.

La magia dovrà essere colta cosi, all’improvviso, senza nessun preavviso.

Le emozioni verranno congelate in uno scatto, per sempre.

Il fotografo è da scegliere con largo anticipo: fissate un appuntamento e fatevi mostrare i lavori effettuati. Datevi la possibilità di scegliere tra più professionisti. Ponete domande, dubbi, modalità di lavoro e gestione della giornata, numero di foto, possibilità di fare il video. Tutto vi deve essere chiaro dal primo all’ultimo punto.

Quando avrete tutto chiaro… bloccate il fotografo ed un altro tassello è stato messo.

Ammalarsi Di Questi Tempi

E anche questo primo malessere di stagione post Covid l’abbiamo aggiunto alla lista delle “avventure” da provare!

Eh si, Rebecca giovedì mattina ha iniziato a lamentare un forte mal di gola che poi, ovviamente, si é trasformato in un mega raffreddore.

Fonte Google

Niente tosse, niente febbre.

Come mi sono comportata? Prima cosa l’ho tenuta a casa e ho avvisato la scuola circa i sintomi di mia figlia.

Passo successivo: ho contattato il pediatra che mi ha indicato la cura da seguire (che già aveva iniziato… ormai sono un’esperta 😜) e, successivamente, l’ ho fatta visitare.

Fortunatamente non é partita nessuna prassi particolare, solo il nostro amato Nurofen (che ormai avevo dimenticato nel mobile dei medicinali a fine febbraio), lavaggi nasali, caldo e coccole.

Oggi è rientrata a scuola in forma più che mai.

Ha perso già dei giorni di scuola, ma da quest’anno le cose vanno così… noi genitori e insegnanti ne siamo ben consapevoli.

Buona ripartenza Kiki!!

Raffreddore, ora mollaci per un po’…. GRAZIE!