Cosa non faccio più…

  1. Cercare un numero sull’ elenco telefonico. A casa arriva ancora ma ormai lo usano i bambini per giocare. Da piccola, la prima cosa che facevo era andare a cercare il mio cognome e quello dei miei nonni. Non so dirvi perchè ma, ai tempi, mi sembrava una cosa incredibilmente bella. Mi divertivo pomeriggi interi a leggere nomi di paesi mai sentiti o a vedere quante pagine di numeri aveva ogni singola cittadina o ancora meglio fantasticavo cercando i numeri di telefono dei ragazzi più carini che, però, mai e poi mai, avresti chiamato.
  2. Avere un’ enciclopedia in casa. Prima dell’arrivo a casa nostra del pc, ogni tipo di ricerca (ai tempi ero alle scuole medie) si faceva in biblioteca. Libri su libri da leggere e intere pagine di appunti scritti. Che meraviglia!! Mio zio aveva, nella sua sala, una vecchissima enciclopedia che puntualmente guardavo con occhi sognanti e che un giorno avrei voluto nella mia libreria.
  3. Noleggiare un film. Ho noleggiato un sacco di film nella mia vita, soprattutto nei primi anni di fidanzamento con il mio attuale marito. Il sabato sera, spesso e volentieri, sceglievamo due/tre film (per lo più horror, thriller e commedie) e via sul divano fino a tarda notte.
  4. Usare una cabina telefonica. D’estate, quando mi potevo permettere mesi di vacanze al mare con i miei nonni, l’unico tipo di contatto con gli amici era grazie alla cabina telefonica. Mi ricordo un caldo atroce con mille zanzare attorno ed io che continuavo a parlare raccontando le mie fantastiche avventure estive. Ancora meglio quando vennero installate le cabine telefoniche “moderne”: messaggi testuali a go go, utilissimi quando la tua ricarica del telefono ti abbandonava nel momento peggiore.
  5. Fare sviluppare le foto. Non sono mai stata una grande amante delle foto nè una grande fotografa. La maggior parte dei ricordi sono ben impressi nella mia mente, ma fortunatamente qualche foto è sparsa qua e la a casa di amici di vecchia data. Ma ricordo quanto era bello andare a ritirare le foto dopo giorni di attesa e quanto nervoso veniva quando, per sbaglio, bruciavi il rullino aprendo lo sportellino della macchina fotografica!
  6. Godersi un concerto. Questo è un errore che fino a poco tempo fa commettevo anche io. Ogni concerto lo passavo col telefono in mano a fare video e foto a dir poco osceni. La mia paura era quella di perdermi i momenti più intensi ed emozionanti del concerto. Ma, fortunatamente, crescendo ho capito che il bello è cantare, ballare e guardare attraverso i propri occhi… non rivedere il tutto in un secondo momento.

E voi vi ritrovate in quello che ho scritto?

O ancora meglio: cosa non fate più?

Fatemi sapere, sono curiosa!!!

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