Buon 2018

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Per la prima volta quest’anno abbiamo deciso di salutare l’anno vecchio da soli in montagna… senza parenti, amici. Solo noi 5 (compresa la nostra cagnolina  ovviamente!!)

La macchina super carica non manca mai: alla fine per mille ansia porto sempre più del dovuto anche se, questa volta, eravamo a 20 minuti da casa e forse avrei potuto evitare (va beh me lo metto come buon proposito dell’anno nuovo 😜).

Appena arrivati abbiamo ricreato lo spirito natalizio con l’accensione dell’albero di Natale e del presepe ( gentilmente preparati dai miei genitori 🔝🍾) ma con un tocco in più: il calore del camino!!! Fantastico!!

Dopo aver preso pieno possesso della casa e di ogni suo angolo con abiti, giochi, cibo, palloncini, striscioni e chi più ne ha più ne metta… la sottoscritta si è piazzata ai fornelli per preparare il cenone!!! Ovviamente tutto a base di pesce!

Dopo aver fatto cenare i piccoli, che al momento ancora non gradiscono i nostri menù, abbiamo aperto le danze (e le pance) io e mio marito! Antipasto, primo e secondo piatto… direi che non ci siamo fatti mancare nulla! Ah, dimenticavo i due panettoni post cena… bisogna festeggiare no?! 😂😂

Sono partiti anche i primi fuochi d’artificio per la felicità di mio marito e poi avanti tutta con cartoni animati (amo le festività anche per questo motivo!) e musica ad alto volume!

In tuta devo dire che è tutto più bello, anche festeggiare un anno che non mi ha dato moltissimo anzi…

La mezzanotte si sta avvicinando, la musica è più alta, sul fornello si stanno scaldando le classiche lenticchie, lo spumante è sul tavolo pronto… Alby corre per la sala ridendo, Becky suona la trombetta allegra…

Mi giro

“Meno 15 secondi…”

Colpisco involontariamente Becky

“Meno 9…”

Sento lei urlare e portarsi le mani sul viso: PANICO!

“Meno 3, 2, 1… BUON ANNO!”

La trombetta l’ha graffiata sul palato e a vederlo sul momento sembrava un buco.

Abbiamo perso 10 anni di vita in pochi secondi e alla fine il pronto soccorso ci è sembrata l’unica soluzione per farci stare tutto più tranquilli.

E mentre i fuochi d’artificio coloravano il cielo, noi aspettavamo un medico che visitasse la piccola.

Io ero in auto con Alberto crollato dopo due minuti di viaggio, mentre Rebecca era con il padre dentro l’ospedale.

Non è stata una fine entusiasmante, ma l’ importante è che non sia successo nulla di grave.

Il 31 dicembre tutto si cancella. Dal primo di gennaio tutto riparte…. si riscrive tutto da capo.

Buon inizio a tutti ❤️

Voi due…

piedini

Oggi pomeriggio non avevate nessuna intenzione di dormire… nel lettone vi siete solo scatenati, riso, giocato!!

Io spesso rimango in disparte a guardarvi, a godermi il momento. Mi godo la vostra spensieratezza… amo vedervi divertire insieme!!

Rebecca è diventata “grande” in così poco tempo che ancora non me ne rendo conto. È una donnina di casa e ama aiutarmi soprattutto in cucina, canta dalla mattina alla sera (proprio come me), non sta ferma mai neanche per un secondo.

È curiosa, allegra, intelligente e i suoi discorsi a volte ti spiazzano!

Poi c’è lui Alberto… che già dall’ inizio ci ha sconvolto la vita!

Un maschietto?! Come un maschietto? Impossibile… a casa nostra sono sempre e solo nate femminucce! E io ora cosa faccio?! Come si fa a crescere un maschio?

Beh sono passati 17 mesi e direi che non è stato così difficile… anzi!! Dorme e mangia che è un piacere, è un coccolone di prima categoria e già sa come attirare l’attenzione.

Amo quando corre incontro a Becky e l’abbraccia per poi scappare via ridendo, amo i suoi baci sbausciosi, amo tutto di lui.

Amo tutto di voi due.

E in questo momento, mentre occupate tutto il letto (si, poco fa sono crollati come due salami!) non posso far altro che guardarvi e sentirmi fortunata ad avervi qui con me.

Siete belli come il sole, siete forti e sani e dalla vita non potrei chiedere di più.

 

Da quando siamo genitori…

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Alla domanda: da quando siete genitori, cosa non manca MAI a casa vostra?

Ecco, non sto parlando di urla, pianti, litigi, sporco ovunque, cibo ovunque, giochi ovunque, panni da lavare, panni da stirare e chi più ne ha, più ne metta.

Nel nostro caso, da quando abbiamo dei figli, a casa nostra non mancano mai le PILE.

Si si, proprio loro le pile.

Non scherzo eh…

Abbiamo pile di ogni genere, marca, misura… potremmo anche aprire un negozio (e vi assicuro che faremmo i soldi ah ah ah).

Con due figli piccoli in casa circolano giochi di tutti i tipi che per funzionare, ovviamente, necessitano di pile: non una, non due (troppo semplice!)… qui si parla di almeno 3/4 pile (se siamo fortunati) a gioco!!!

Ed è subito PANICO se per sfiga un gioco muore e noi STRANAMENTE non abbiamo rifornimento immediato!

Meno male che, almeno a questa spesa, ci pensa il papà… e devo dire che, penso per pura sopravvivenza, abbia sempre delle pile nascoste nei meandri della casa.

Se la facessimo a voi questa domanda? Cosa rispondereste?