Cara zanzara ti scrivo… grrr

Cara zanzara,

ti ringrazio per la meravigliosa compagnia di stanotte.

Ti sentivo ronzare allegramente vicino al mio orecchio e io mi sono sentita davvero fortunata!

Si, fortunata assai: perché tu a dicembre hai deciso di rimanermi accanto per non farmi sentire la mancanza dell’estate ormai lontana.

Grazie perché mi hai punto più e più volte sul braccio, sulle gambe e sull’occhio già distrutto dalla delicatezza di mia figlia.

Più volte ti ho cercata, cara zanzara, in giro per la camera da letto ma da brava burlona non ti sei fatta vedere.

Tranquilla, volevo solo farti i complimenti per la tenacia e per l’ottimo lavoro svolto.

Ah, un’altra cosa: quando ti troverò (perché ti troverò!!) 1 o 2 ciabattate te le do!

In simpatia, sia chiaro!!

Con tantissimo affetto.

La tua vittima invernale.

Il periodo più bello dell’anno

Il Natale a casa nostra è iniziato da 3 settimane…

Si avete capito bene: da 3 settimane siamo felicemente invasi da lucine colorate, addobbi di ogni genere, decori su ogni finestra!

Con la scusa del “sai, i bambini volevano farlo”, ci siamo fatti travolgere dal calore che solo il Natale sa portare.

Il Natale è in assoluto la mia festa preferita e, a dir la verità, lascerei lucine colorate in giro per casa tutto l’anno.

Con due pesti per casa, non sai mai quanto possa durare l’albero e, insieme, il presepe: infatti dopo una settimana di parcheggi abusivi di macchinine accanto a pastorelli e animali, ho deciso di trasferire il tutto nel punto più in alto della sala! Mentre l’ albero, stranamente, é ancora in piedi… ma fino al 6 gennaio è luuuuunga!!

Ho sempre sognato una casa illuminata a giorno come nel film “Mamma, ho perso l’ aereo” con, ovviamente, neve a volontà.

Wow, sarebbe un sogno!!!

Subito dopo Halloween i centri commerciali, dal macabro sono passati al colore e alle canzoni del Natale! E, a ruota, la corsa ai regali é iniziata e, ogni anno, diventa sempre più difficile cercare di stupire amici e parenti.

Voi idee ne avete?!

Al momento ho le idee abbastanza chiare sui piccoli che, grazie a letterine continue e letture approfondite di volantini stracolmi di giochi, hanno dato chiari segni di preferenze 😂

Speriamo bene!!! 😜

HalloWeen

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Halloween è una ricorrenza di origine celtica celebrata la sera del 31 ottobre.

Negli ultimi anni ha assunto, soprattutto negli Stati Uniti, la forma macabra e commerciale  (insieme al Natale è una festa che permette un giro di soldi incredibile!!) con cui è divenuta nota.

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Bambini e adulti si travestono (basta vedere quanti vip partecipano a feste incredibili con abiti a dir poco originali!!) e, in giro per i quartieri addobbati divinamente, si bussa di porta in porta chiedendo: “Trick or Treat?” per ricevere caramelle o spaventosi scherzi.

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Molti pensano che la festa di Halloween, in quanto pagana, sia estranea alla tradizione italiana; invece usanze molto simili a questa festa terrificante sono festeggiate in molte cittadine italiane, specialmente nella notte fra il 1 e il 2 novembre.

A tal proposito mio padre (siciliano doc) mi ha sempre raccontato di grandi emozioni ed attese (interminabili per un bambino) legate a quella notte: tutti gli spiriti di parenti morti portavano a tutti i bambini dolci, caramelle e felicità.

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Cercando qua e la ho scoperto che, anche in altri paesi del mondo, Halloween è molto sentito e festeggiato.

In Austria ad esempio, prima di andare a dormire, i bambini lasciano sul comodino acqua, pane e una lampadina accesa per accogliere gli spiriti: nella loro tradizione tutto ciò emana energia positiva.

In Germania i più coraggiosi festeggiano Halloween nel castello di Frankestein (ogni anno visitato da quasi 15mila persone): qui,  i graditi ospiti, si travestono da personaggi dell’orrore.

E voi in questa lunga notte cosa farete?

Dolcetto o Scherzetto?!

Buona festa a tutti!Continua a leggere “HalloWeen”

Il matrimonio di Harry e Meghan

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Sabato 19 maggio, alle 12, sarà il grande giorno: nella cappella di San Giorgio al castello di Windsor, il principe Harry e la sua fidanzata Meghan diventeranno marito e moglie.

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Le nozze saranno, ovviamente, improntate alla tradizione, ma rifletteranno allo stesso tempo le personalità dei due sposi. Gli invitati al matrimonio reale saranno all’ incirca 600 (e io che ero in ansia per i miei 100 invitati ah ah ah), mentre più di 2000 londinesi “comuni” avranno l’onore di partecipare alla cerimonia dai giardini del castello.

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La famiglia della futura “Sua Altezza Reale” Meghan ha creato non poco imbarazzo alla famiglia del suo futuro marito in questi ultimi mesi (e pensare che ai tempi si “lamentavano” della famiglia di Kate): se non ci saranno altri colpi di scena “last second”, la madre di Meghan accompagnerà la figlia in macchina al castello mentre il padre, per un problema di salute, non potrà accompagnarla all’altare: al suo posto ci sarà il principe Carlo. Il resto della famiglia della sposa non sarà presente causa rapporti inesistenti.

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Il principe William sarà il testimone del fratello Harry ( che probabilmente sarà fatto duca del Sussex) mentre Meghan, per non fare preferenze tra le amiche, non avrà al suo fianco nessun testimone. Tra i paggetti e le damigelle spiccheranno ovviamente i figli di William e Kate, George (ciao poveri!) e la sorellina Charlotte.

I primi che avranno il piacere di congratularsi con i neo sposi al termine della cerimonia saranno gli invitati “comuni” che, per l’occasione, saranno accolti all’interno del castello. Poi come da tradizione, i novelli sposi, saluteranno la folla tra le strade di Windsor a bordo di una carrozza.

Il pranzo formale si svolgerà nella St George’s Hall alla presenza della Regina e di 600 invitati, mentre la sera ci sarò una festa più intima ed informale alla quale parteciperanno 200 amici della coppia.

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Io CURIOSISSIMA sarò davanti alla tv per godermi lo spettacolo.

W gli sposi!!!

Il mattino ha l’oro in bocca

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Secondo voi cosa hanno in comune le persone di successo? Talento, determinazione, tenacia. Certo, tutte queste caratteristiche… ma ne avete dimenticata una, direi, fondamentale: la loro sveglia la mattina suona molto presto!!!

La correlazione sveglia-successo non mente: la maggior parte delle personalità più influenti dei nostri giorni ama cominciare la propria giornata ben prima del canto del gallo.

Uomini e donne di potere, ad esempio Michelle Obama (4:30am), la direttrice di Vogue Anna Wintour (5:45am), sfruttano le primissime ore del giorno per allenarsi, informarsi, prendersi cura di sé prima che gli impegni professionali e sociali reclamino totalmente la loro attenzione.

Ed ecco a quali benefici andiamo incontro:

  1. Svegliarsi presto offre la possibilità di definire senza fretta le priorità della giornata 
  2. Fare almeno 20 minuti di esercizio fisico moderato al mattino ricarica le energie fisiche e emotive per le successive 12 ore!
  3. Si ha il tempo di ricaricarsi per la giornata facendo una buona e lenta colazione.  (questo è il punto che pìù mi interessa!!!)

“Ritagliarsi un’oasi di pace e tranquillità” da dedicare solo al relax o alle passioni personali, proprio quelli che mettiamo sempre in secondo piano per figli, lavoro, parenti ed impegni vari.

Da un paio di mesi ho iniziato anche io questa “nuova avventura” visto che per studiare (si, ho ripreso l’università…sono masochista!) durante la giornata non avevo chissà quanti momenti liberi.

Devo dire che così malaccio non è, anzi… ho davvero modo di dedicare del tempo solo a me per poi dover seguire solo i miei figli e i vari impegni della giornata! I primi tempi arrivavo a sera distrutta (oh, non ho più il fisico di una volta!), ora, invece, devo dire che tutto sommato “ci sto dentro”!

Beh, vediamo se in questo modo riuscirò a prendermi (finalmente) sta benedetta laurea!

Io&Lei

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Io e lei ci siamo incontrate a scuola. Venivamo entrambe da un’esperienza scolastica simile costellata da brutti momenti ed incomprensioni da parte di docenti troppo presi da se.

Subito fu “amore”: stesso banco (ultima fila), stesse passioni e stesse idee. Ci divertivamo con poco: amavamo ridere di ogni cosa, di ogni momento. Le mie ansie erano le sue, le sue paure erano le mie. Le gioie erano tali solo se condivise. I primi amori, i primi segreti, le prime canzoni cantante insieme. I concerti, le serate, i giri a vuoto in macchina tutta la notte a parlare o anche solo per ascoltare musica. Pettegolezzi e promesse fatte. I primi dolori per la perdita di persone a noi troppo care. Gli abbracci e le parole non dette che erano più forti di ciò che sentivamo da altri. Gli sguardi complici che solo noi capivano. Sapevamo che niente e nessuno poteva dividerci.

La nostra amicizia era vera, profonda. Un’alchimia che a volte neanche i fidanzati hanno. Arriva il mio grande giorno, dopo 10 anni di amicizia. Presente alla mia prova abito, presente nei preparativi di tutta la cerimonia. Era sempre li accanto a me pronta ad aiutarmi nei momenti di stanchezza e sconforto. La voglio come testimone di nozze, accanto a mia sorella. Lei che era la mia sister (così ci siamo sempre chiamate), la sorella acquisita che faceva ormai parte della mia famiglia, della mia vita.

Sapevo che anche dopo questo cambiamento sarebbe rimasta accanto a me, sempre!!! E così è stato: nonostante gli impegni diversi abbiamo sempre mantenuto vivo il nostro rapporto. E dopo un annetto… ecco che arriva il momento più emozionante della vita: rimango incinta!! Una nuova vita dentro di me (ancora mi commuovo pensandoci!!).

Dopo la prima visita di controllo, chiamo lei… la mia amica speciale e con la scusa di un caffè decidiamo di vederci.
Ci siamo: siamo una davanti all’altra al tavolo del bar. Ridiamo e scherziamo come sempre. Con le lacrime agli occhi le dico: “Sister, aspetto un bambino”. So di avere un sorriso stampato in faccia e aspetto di vedere sul suo viso lo stesso sorriso smagliante.

Ma, invece, il nulla. Rimane seria, fredda, con le braccia conserte. L’unica cosa che sa dirmi è: “me lo sentivo! Ti abbraccerei ma è come se lo avessi fatto”.
E rimane li, seduta davanti a me come se niente fosse. Io rimango incredula… e ancora oggi non capisco come ho fatto a non piangere. Ecco da qui in poi… la mia amica grande, sparisce a poco a poco.

Nel momento davvero più importante per me decide di sparire per sempre, giorno dopo giorno, senza molte spiegazioni.

L’unica cosa uscita dalla sua bocca: “E’ stata una cosa talmente bella e grande che non sono stata in grado di gestirla!”

E ora, sono passati quasi 4 anni. Non la vedo e non la sento più. Provo solo tanta, troppa amarezza.