La Nostra Pasqua

Questi giorni di festa sono particolarmente intimi, particolarmente atipici, ma un lato positivo per me c’è.

fonte Google

Mi sto godendo a pieno i miei figli e mio marito, sempre troppo impegnato nel suo lavoro. I piccoli non vedono l’ora di scendere in cucina a fare colazione per poter iniziare la giornata insieme al loro amato papà.

Non sprechiamo nemmeno un minuto della nostra giornata: tra giochi, disegni, esperimenti culinari e film arriviamo a sera più stanchi di prima e ma sicuramente più ricchi di ricordi e sorrisi.

la nostra lasagna verde di Pasqua
Torta di Mele

I nervosismi e i momenti NO non mancano (non siamo alieni), ma anche quelli fanno parte del gioco.

Come si dice: non tutti i mali vengono per nuocere. E noi che abbiamo la fortuna di stare bene, abbiamo il diritto e il dovere di godere a pieno di questo momento.

Buona Pasqua e Pasquetta a tutti ❤️

Senza ‘e te (Pino Daniele)

Je te penze accussi’
Per ore e ore
Je te voglie accussi
Te voglie ancora
E si chest nunn’e’ ammore
Ma nuje che campamme a ffa’
E se chiove o jesce o sole
Je te voglie penza’
Pecch senza ‘e te nun si’ nienteJe te sento accussi’, comme o sang int’e vene
Se chiudo l’uocchie si, te voglie assaje bene
E si chesto nunn’e’ ammore
Ma nuje che campamme a ffa’
E se chiove o jesce o sole
Je te voglie penza’
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente
Pecche’ senza ‘e te me siento
Nun se vede manco ‘a luna
Pecche’ senza ‘e te t’o giuro
Je nun credo cchiu’ a nisciuno
Je nun credo cchiu’ a nisciuno
A nisciuno a nisciuno
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente
E si chest nunn’e’ ammore
Ma nuje che campamme a ffa’
E se chiove o jesce o sole
Je te voglie penza’
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente
Pecche’ senza ‘e te me siento
Nun se vede manco ‘a luna
Pecche’ senza ‘e te t’o giuro
Je nun credo cchiu’ a nisciuno
Je nun credo cchiu’ a nisciuno
A nisciuno a nisciuno
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente
Pecche’ senza ‘e te nun si’ niente

Challenge

Ormai tutte le conosciamo: le CHALLENGE sono le sfide virtuali lanciate da utenti (comuni o “molto famosi”) sugli innumerevoli social network. Le più note, purtroppo, sono quelle riportate dai vari Tg perchè hanno portato alla morte del protagonista: infatti, non si tratta di sfide divertenti o non pericolose. Anzi… fanno venire i brividi al solo pensiero.

Una delle ultime sfide arrivata in Italia, dal Sudamerica, è la “Skullbreaker Challenge” lanciata su TikTok. Due persone, a conoscenza della dinamica, coinvolgono una terza. La vittima rimane nel mezzo, mentre gli altri due a lato saltano. Quando è il turno della persona nel mezzo, i due artefici dello “scherzo” gli fanno uno sgambetto.

La vittima, solitamente ignara, cade rovinosamente in terra sbattendo la schiena e spesso anche la testa con conseguenze molto gravi: si parla di ragazzi con innumerevoli fratture o addirittura morti. Il tutto viene stupidamente ripreso per poi essere mostrato.

E’ una situazione che preoccupa molto i genitori di questi ragazzini che si vedono coinvolti in “sfide” a dir poco inutili e molto, troppo pericolose. Ma quello che mi chiedo è: ma cosa li spinge a compiere certi gesti? Rispetto a noi, i ragazzi di oggi hanno davvero tutto: più libertà (anche troppa), più divertimenti a disposizione, tecnologia in ogni dove.

Forse è proprio questo che ha spento ogni lume della ragione.

E la ragione l’ha persa anche una “nota social influencer” (nota per la sua totale ignoranza evidentemente!!) su TikTok che ha lanciato il “Coronavirus Challenge”. In un video, ovviamente pubblicato, ha leccato il Wc a bordo di un aereo dando così il via alla sfida virtuale. Moltissime le visualizzazioni e altrettanti, fortunatamente, sono stati gli insulti. Ma, purtroppo, qualcuno ha seguito l’onda e ha ripetuto lo stupido gesto e a quanto riportano varie testate giornalistiche, il protagonista è ora ricoverato proprio per aver contratto il Coronavirus.

In che mondo viviamo?

In che mondo vivranno i miei figli?

Io davvero non riesco a trovare un senso a tutto questo.

AUGURI PAPÀ GABRIELE

Vista la particolare situazione di quest’anno, non c’è stato possibile cercare il classico regalo per la festa del papà.

Da una parte è stato un bene. Avrete già sentito anche voi parlare di “URRAEROI”, una simpaticissima piattaforma online che permette di creare libri personalizzati.

Ed è così che, in un bel pomeriggio di sole, ci siamo messi davanti al pc a creare due fantastici libri per il papà: uno da parte di Alberto e uno da parte di Rebecca.

Il procedimento è molto semplice:

  1. Scegliete il nome e l’aspetto del bambino/a (capelli, occhi, carnagione e sesso)
  2. Descrivete il festeggiato: inserite il nome e i tratti fisici (che risate mentre lo facevamo… scusaci amore!)
  3. A questo punto scegliete 10 racconti nei quali i protagonisti saranno proprio i vostri figli.
  4. A questo punto potete scegliere la confezione regalo (non obbligatoria)
  5. E infine una bella dedica da scrivere, in questo caso, al papà

Dopo aver controllato con cura il vostro capolavoro, scegliete i tempi di consegna (noi, per ovvi motivi, dovevamo averlo entro il 19 marzo ed in largo anticipo é arrivato!!) e la modalità di pagamento.

Tutto questo lo potete fare comodamente sul divano e senza alcuna registrazione al sito (cosa che ho ADORATO).

Non vedo l’ora di vedere la faccia del papà: sono sicura che amerà questa sorpresa!!

AUGURI A TUTTI I PAPÀ ❤️

Versione Bambino
Versione Bambina

Per creare il vostro originale e personale capolavoro andate sul sito http://www.urraeroi.it e buon divertimento!!

Buona Festa Del Papà

Caro Papo,

sono giorni strani questi. È da molto, troppo forse, che non ci salutiamo da vicino, che non ti do il mio solito bacio sulla guancia. Non usciamo insieme per il paese e non ordiniamo “il solito” al nostro bar preferito. Riusciamo a dirci due parole davanti al cancello di casa quando mi consegni la “spesa a domicilio” e mi fa strano non potermi avvicinare a te. Stiamo bene entrambi, ma in questo periodo è meglio salvaguardarsi un po’ tutti. Anche se fa male.

Oggi è la tua festa e non ci saranno regali perché attorno a noi è tutto fermo. Ma le parole ci sono e quelle non si fermeranno mai. Volevo dirti grazie perché ci sei sempre per me… non mi hai lasciata da sola in nessuna circostanza. Sei il mio complice di risate davanti alle battute esilaranti di Homer, sei la mia fonte di saggezza e una solida spalla. Sei di poche parole, ma quelle poche bastano per farmi aprire gli occhi quando vedo tutto nero. Sei il papà che tutte vorrebbero. E ora sei anche il nonno che tutti invidiano.

Grazie di esistere!!! Recupereremo i festeggiamenti appena tutto questo caos sarà passato!!

Buona festa del papà, papone!!!

Fonte Google